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STATUTO COMUNALE

 

Deliberazione del C.C n. 86 del 13/12/2005
Pubblicato sulla G.U.R.S. n° 22 - suppl.straord. del 28/04/2006

Titolo I

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art.1

Autonomia e valori comunitari

1. La comunità di Viagrande è costituita in Comune autonomo secondo i principi fissati dalla Costituzione repubblicana, dalla normativa comunitaria, statale e regionale e dal presente Statuto.

2. La comunità di Viagrande si riconosce nei valori di libertà, pace, solidarietà, pari opportunità, responsabilità individuale e collettiva, difesa dei cittadini appartenenti alle fasce sociali più deboli, promozione dell’istruzione, della cultura e della qualità della vita, tutela dell’ambiente, riconoscimento del ruolo della famiglia nelle sue diverse espressioni, rispetto e valorizzazione delle differenze.

3. Il Comune di Viagrande ispira la propria azione ai valori affermati nel comma precedente, nell’ambito della propria autonomia politica, normativa, organizzativa, impositiva e finanziaria.

Art.2

Autogoverno

1. L’autogoverno della comunità è realizzato attraverso l’effettiva partecipazione dei cittadini, delle forze sociali economiche e sindacali all’attività politica ed amministrativa.

2. Il Comune assume tutti i compiti relativi alla cura degli interessi della comunità rappresentata, ad eccezione di quelli per i quali leggi statali o regionali attribuiscono specifiche competenze ad altri enti.

3. Il Comune promuove l’adozione di provvedimenti di competenza di altri enti che interessano la comunità locale.

4. Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e nei programmi della Provincia Regionale di Catania, della Regione Siciliana, dello Stato e della Comunità Europea e provvede, per quanto di competenza, all’esecuzione ed all’attuazione di essi.

5. Il Comune promuove ogni attività di collaborazione e cooperazione con gli altri enti locali territoriali nonché con ogni altro soggetto pubblico o privato al fine di esercitare la rappresentanza degli interessi comuni in ambito adeguato per la gestione dei servizi e delle funzioni, per la programmazione e la realizzazione di opere e di interventi, con l’obiettivo di realizzare un efficiente sistema locale al servizio della comunità.

6. Il Comune promuove la conoscenza e l’attuazione della Carta Europea dell’autonomia locale e sostiene il processo di trasformazione dei poteri degli enti territoriali secondo il principio di autogoverno locale. 

Art.3

Finalità generali

1. Il Comune promuove e persegue una organica politica sovra-Comunale di assetto e di utilizzazione del territorio e di sviluppo economico, ispirata ai principi di programmazione socio-economica e rispondente alle specifiche caratteristiche e alla vocazione del territorio e finalizzata all’allargamento della imprenditoria locale e dell’artigianato ed allo sviluppo della massima occupazione.

2. Il Comune esercita le proprie funzioni ispirandosi al metodo della programmazione: in tale ottica partecipa alla definizione delle scelte della programmazione provinciale e regionale.

3. Il Comune, in conformità a questi principi, concorre a garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all’istruzione scolastica, di opportunità culturali, di integrazione sociale, di accesso al lavoro e promuove la solidarietà della comunità civile a tutela dei cittadini appartenenti alle fasce più svantaggiate della popolazione.

4. Il Comune promuove l’integrazione dei cittadini portatori di handicap, concorrendo ad assicurare le condizioni per la piena esplicazione della loro personalità nello studio, nel lavoro, nel tempo libero, nella fruizione dell’ambiente e nella mobilità.

5. Il Comune assicura ai cittadini condizioni di pari opportunità nello svolgimento della vita sociale in tutti i suoi aspetti. A tal fine promuove la presenza di entrambi i sessi in tutti gli organi collegiali del Comune, nonché in tutti gli organi collegiali delle istituzioni da esso dipendenti, controllati e/o partecipati.

6. Il Comune riconosce rilevanza economica e sociale all’uso del tempo e riconosce nell’organizzazione razionale dei tempi della Città un elemento fondamentale di qualificazione della vita collettiva. Gli orari degli uffici comunali aperti al pubblico e dei servizi pubblici del Comune sono stabiliti avendo riguardo prioritariamente ai bisogni dei cittadini. Il Sindaco, sentite le organizzazione sindacali, professionali e imprenditoriali provvede al coordinamento degli orari degli uffici comunali e degli altri servizi pubblici e degli orari dei servizi commerciali, alla luce delle esigenze delle diverse fasce di utenti.

7. Il Comune favorisce e valorizza l’autonomo apporto dei giovani e degli anziani alla vita comunitaria ed istituzionale anche attraverso appositi organismi di rappresentanza.

8. Il Comune concorre alla salvaguardia dei diritti dei minori ed alla piena tutela della loro integrità psico-fisica, erogando idonei servizi e garantendo agli stessi i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e da tutte le altre legislazioni vigenti.

9. Il Comune promuove la tutela e la salvaguardia degli animali, riconoscendone l’esistenza e preservandoli da ogni azione che comporti loro crudeltà o violenza.

10. Il Comune aderisce ai principi della solidarietà e della cooperazione internazionale e, nell’aspirazione alla costruzione di una società multietnica e multiculturale, favorisce la piena integrazione degli stranieri comunitari ed extra comunitari.

11. Il Comune riconosce l’essenziale ruolo della famiglia per il benessere sociale e ne favorisce la funzione; sostiene il diritto alla maternità e favorisce la procreazione responsabile, s’impegna a tutelare la vita della persona umana che viene riconosciuta come valore fondamentale.

12. Il Comune persegue il fine di assicurare ad ogni cittadino il diritto alla casa quale riconoscimento di una funzione sociale prevalente.

13. Il Comune riconosce nella tutela e valorizzazione del proprio patrimonio naturalistico, storico, artistico e paesistico, un obiettivo prioritario. Promuove migliori condizioni di vita nella Città e nel suo territorio, garantendo la fruibilità del centro storico. Assume la salvaguardia dell’ambiente come tratto qualificante della sua azione, favorisce l’utilizzazione delle fonti di energia rinnovabili nonché la riduzione delle fonti inquinanti. Promuove la collaborazione con i Comuni limitrofi, con la Provincia, con la Regione e con le Associazioni interessate alla salvaguardia ed alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico ed artistico.

14. Il Comune riconosce, negli organismi di ricerca, nelle biblioteche e nei musei a fruizione pubblica, un fattore essenziale di sviluppo culturale e civile della comunità locale. Opera per una stretta collaborazione tra la collettività, l’Amministrazione Comunale e la comunità scientifica e culturale.

15. Il Comune valorizza le iniziative dei cittadini e delle loro associazioni per il recupero e la diffusione delle tradizioni popolari e di nuove espressioni culturali.

16. Il Comune promuove la cultura della pace, la tolleranza, il rispetto dei popoli e dei diritti umani mediante iniziative di ricerca, di educazione, di informazione e di cooperazione, istituendo e partecipando anche ad appositi organismi. Contribuisce, nell'ambito delle sue competenze, a favorire il processo di integrazione europea, anche mediante lo sviluppo dei gemellaggi.

17. Il Comune si impegna affinché la pianificazione urbanistica Comunale persegua gli obiettivi del miglior assetto e utilizzazione del territorio in funzione della sua salvaguardia, attenzionando in particolare la valorizzazione e la ristrutturazione del centro storico, il consolidamento, il rafforzamento antisismico e il riordino del centro abitato e dell’intero suo territorio. Il Comune si impegna affinché, alla formazione degli strumenti urbanistici generali, sia assicurata la partecipazione della collettività ferme restando le competenze del Consiglio Comunale.

18. Il Comune riconosce e valorizza sia quelle attività che testimoniano tradizioni socio-culturali di arti e mestieri del proprio territorio, sia quelle moderne attività artigianali che possano concorrere ad incentivare l’occupazione.

19. Il Comune sostiene e promuove la realizzazione di un sistema integrato di sicurezza sociale anche attraverso l’attività delle organizzazioni di volontariato.

Art.4

Territorio e sede del Comune

1. Il territorio del Comune comprende la parte del suolo nazionale delimitato con il piano topografico redatto dal Sindaco e approvato dall’Istituto Nazionale di Statistica in occasione dei censimenti generali della popolazione, ai sensi dell’art.9 della legge 24 dicembre 1954, n° 1228; si estende per Kmq. 10,05 ed ha i seguenti confini:

NORD con il territorio del Comune di Zafferana Etnea;

EST con i territori dei Comuni di Aci S.Antonio e Aci Bonaccorsi;

OVEST con il territorio del Comune di Trecastagni;

SUD con il territorio del Comune di S. Giovanni La Punta;

2. Il Comune è formato dai centri abitati di Viagrande (capoluogo), Via per Aci Bonaccorsi, San Giovannello, Sambuco, Paternostro, Monterosso e dal nucleo abitato di Blandano, come individuati dal piano topografico attualmente vigente.

3. Fanno parte integrante del centro abitato di Viagrande i seguenti quartieri storici riconosciuti dalla collettività: Viscalori, Velardi, Scalatelli, San Michele, Santa Caterina e Sciara.

4. Il Palazzo civico, sede del Comune, è ubicato in Piazza S. Mauro. La competenza a individuare l’ubicazione degli uffici comunali distaccati è del Sindaco.

Art.5

Albo pretorio

1. L’Amministrazione Comunale individua, nell’ambito del Palazzo Civico, un apposito spazio da destinarsi ad “Albo Pretorio”, nel quale è pubblicato ogni atto ed ogni avviso di cui la Legge, lo Statuto o una Norma regolamentare impongono la pubblicazione. La pubblicazione deve assicurare l’accessibilità e la fruibilità della lettura ad ogni cittadino.

2. La pubblicazione degli atti e degli avvisi di cui al 1° comma del presente articolo, è effettuata a cura del Segretario Comunale, il quale si avvale, a questo scopo, del messo Comunale.

3. Le pubblicazioni possono effettuarsi anche a mezzo di deposito con contemporaneo avviso affisso all’Albo.

Art.6

Principi ispiratori dell’organizzazione del Comune

1. Il Comune di Viagrande, in conformità alla normativa di grado primario, si organizza nel rispetto del principio secondo cui agli organi elettivi spettano i poteri di indirizzo e di controllo mentre agli organi burocratici spettano i poteri di gestione.

2. Il Comune di Viagrande ispira la propria azione amministrativa al raggiungimento dell’interesse generale nel rispetto dei principi di legalità, di trasparenza, di efficacia, di efficienza, di economicità, di imparzialità e di buon andamento della gestione.

3. In attuazione di quanto previsto nel precedente comma, l’Amministrazione conforma la propria azione ai seguenti principi:

a) snellimento e semplificazione dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;

b) programmazione come metodo ordinario d’azione;

c) collegialità nelle scelte implicanti valutazione discrezionali;

d) professionalità e responsabilità dell’apparato burocratico;

e) garanzia del rispetto del contraddittorio, della collaborazione e della democraticità dell’azione amministrativa;

f) rispetto dei diritti dei contribuenti nell’azione impositiva;

g) cooperazione con le organizzazioni sindacali, professionali ed imprenditoriali e, in relazione al fine perseguito, con le organizzazioni di settore;

h) predeterminazione dei requisiti di professionalità, esperienza e moralità per la nomina o l’elezione alle cariche o agli uffici pubblici presso il Comune o presso enti, aziende, società, istituzioni, organismi dipendenti, sovvenzionati, partecipati o comunque sottoposti a vigilanza del Comune;

i) predeterminazione delle garanzie di imparzialità e trasparenza in materia di appalti, concorsi, conferimento di incarichi professionali, concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed aiuti finanziari di qualunque genere;

j) convenienza socio-economica come metodo per la gestione dei servizi pubblici locali.

Art.7

Stemma e Gonfalone

1. Il Comune, negli atti e nel sigillo, si identifica con il nome di VIAGRANDE ed ha, come suo segno distintivo, lo stemma di cui all’allegato “A”.

2. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze accompagnato dal Sindaco può essere esibito il gonfalone del Comune nella foggia autorizzata di cui all’allegato “B”. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città su sfondo azzurro con inciso il nome.

3. L’utilizzazione e la riproduzione dei predetti simboli, al di fuori dei fini istituzionali, sono vietate.

4. Il gonfalone e lo stemma possono essere modificati con deliberazione consiliare approvata con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri costituenti il plenum.

Art.8

Potestà regolamentare

1. Il Comune può emanare regolamenti:

a) nelle materie attinenti alla propria organizzazione;

b) nelle materie ad esso demandate dalla legge o dallo Statuto;

c) nelle materie in cui manchi la disciplina di legge e di atti aventi forza di legge;

d) in ogni altra materia in cui esercita funzioni.

2. Salvo diversa statuizione di norme di grado primario, la competenza all’adozione dei regolamenti appartiene al Consiglio Comunale.

3. I regolamenti possono prevedere misure sanzionatorie o ripristinatorie per la violazione dei precetti dagli stessi statuiti.

4. I regolamenti debbono essere sottoposti a forme di consultazione e di pubblicità adeguate alla rilevanza della materia disciplinata.

5. I regolamenti richiamati nel presente Statuto, e per la cui adozione non sia previsto un termine di legge, sono deliberati entro un anno dall’entrata in vigore dello Statuto medesimo.

6. Sino all’entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma precedente continuano a trovare applicazione le norme regolamentari in vigore, purché non siano in contrasto con le disposizioni di Legge o dello Statuto.

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